Ecco la sorpresa: Non va tutto così male. Qualche giorno fa i dati Assinform che testimoniavano un semestre in sofferenza per il mercato It. Ora almeno l'attenuante che nella classifica della competitività in ambito It il nostro Paese sale dalla 24esima alla 23esima posizione a livello mondiale.
Un leggero passo in avanti che comunque ci lascia ben lontani dalle performance dei Paesi pionieri in ambito tecnologico come Stati Uniti, Finlandia, Singapore, Svezia e Regno Unito. A rilevarlo è lo studio dell'Economist Intelligence Unit, uno dei maggiori player mondiali nel campo delle ricerche e delle previsioni economiche.
LO STUDIO – L'indice globale di competitività – giunto alla quarta edizione – è un rilevatore che raffronta una serie di indicatori di 66 nazioni, tra i quali il complessivo ambiente economico, l'infrastruttura It disponibile, il capitale umano, l'avanzamento in ricerca e sviluppo, il sistema giudiziario e gli incentivi offerti dal settore pubblico allo sviluppo industriale del Paese. E in termini aggregati l'Italia migliora la propria posizione soprattutto per una migliore valutazione dell'ambiente economico di riferimento, per la ricerca e sviluppo (anche se prevalentemente grazie agli investimenti delle imprese private) e sul sistema legale, per i progressi registrati in termini di contrasto alla pirateria online. La notizia continua qui.











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